3 spezie poco conosciute della cucina indiana

Ecco tre spezie che si usano in diversi modi al ristorante Indiano Roma, spesso anche per insaporite il riso basmati che cuoce al vapore.

Il coriandolo è una spezia usatissima nella cucina indiana. Si usano i semi essiccati che possono essere ridotti in polvere. Sia i semi che la polvere si inizia, al pari delle altre spezie, a inizio cottura nell’olio o nel burro per creare una base saporita in cui cucinare gli ingerendoti principali. I semi si usano anche per marinare la carne oppure tra i chicchi di riso basmati che cuociono al vapore per aumentarne il profumo. Non è però finita qui dato che il coriandolo lo si usa anche in foglie come guarnizione. Le foglie hanno un aspetto simile al prezzemolo ma il sapore è molto diverso.

La zafferano è una delle spezie più pregiata al mondo. Ogni piccolo fiore viola produce tre pistilli che vengono fatti essiccare. Forse non tutti sanno che lo zafferano vien prodotto in tutto il bacino del Mediterraneo e tra i paesi maggiori produttori ci sono quelli del medio oriente come l’Iran. La zafferano non si usa solo nella cucina italiana per il risotto alla milanese ma è usatissimo da sempre nelle cucine etniche come quella libanese, araba ma anche in India, dove una delle religioni più diffuse è l’islam. La zafferano dona un colore giallo – arancio alle parentezze e si mette spesso ni mix di spezie o anche nel riso basmati o anche Jasmine che cuoce al vapore.

Il cardamomo è una spezia non molto nota che ha un sentore un po’ balsamico. Si tratta di un baccello verde essiccato che al suo intero ha dei semini neri. Non si usa in polvere e infatti al ristorante Indiano Roma non lo si pesta mai al mortaio. La tecnica con cui lo si usa è questa: o lo si mette in infusione in acqua, magari dove viene fatto bollire il riso, oppure, come nei casi precedenti, tra i chicchi di riso basmati che cuociono al vapore.