Alla scoperta della Calabria: Chianalea di Scilla

La Calabria sta velocemente diventando una delle mete turistiche più ambite del Belpaese, indicata anche da quotidiani internazionali come una vera perla da scoprire. È stato Il New York Times che ha sancito al cucin calabrese come quella migliore al mondo, mentre Forbes l’ha indicata come una delle mete più ambite nel 2019.

Sono tante le ragioni di questo successo; la Calabria è una terra vera, sincera e genuina, un po’ fuori dalle solite mete turistiche, quindi meno frequentata e rovinata rispetto a mete più gettonate. Non avendo visto un boom di turisti a partire degli anni 60, la zona non ha subito una violenta profanazione delle coste con le costruzioni di mega resort e bagni attrezzati. Il territorio calabro offre paesaggi spettacolari grazie a una presenza limitata dell’uomo. La natura è lasciata infatti più libera e selvaggia con spiagge non attrezzate e un entroterra verdeggiante. Tra le tante idee per viaggiare e per le vacanze la Calabria merita davvero più attenzione di quella che di solito riceve.

La piccola Venezia del sud

Il borgo di Chianalea di Scilla è nota a tutti come la piccola Venezia del sud per via delle sue particolarità architettoniche. È un suggestivo borgo di pescatori che si trova tra una scogliera a picco sul mare e la spiaggia. Inserito tra i borghi più belli d’Italia, è meraviglioso perdersi tra le viuzze e le stradine del borgo fino ad arrivare in cima per ammirare la costa calabrese.

Le viuzze conducono al mare e quindi gli abitanti la chiamano anche Canalea o Acquagrande. Se il mare è in tempesta, capita che le sardine portino l’acqua fino dentro al borgo, sembrando così dei canali veneziani. Le casette tutte strette si affacciano su questi canali ricordando proprio l’architettura della Serenissima.

La spiaggia di Marina Grande

Il litorale di Chianalea di Scilla è da inserire nella lista dei più belli d’Italia. È nota come la spiaggia Marina Grande ma prende anche il nome di spiaggia delle Sirene. Questo litorale sabbioso inframezzo a piccoli ciottoli levigati, si trova tra due crostoni di roccia. Su quello a nord, spicca il Castello di Ruffo, una fortificazione a scopo difensivo da cui si potevano avvistare eventuali invasori in arrivo.

La piccola baia a mezzaluna lunga meno di un chilometro, a poca distanza dallo stretto di Messina, è lambita delle calme acque cristalline del mar Tirreno. La spiaggia è in parte libera e in parte attrezzata perfetta per chi vuol la massima comodità anche quando è in vacanza. Il bagnasciuga ha un colore che tende al bianco e al mattino quando la marea è bassa è frequentata anche da molte specie ittiche come granchietti e pesci. Per tale molto è anche un punto molto adatto per lo snorkeling. È una delle spiagge più amate dai reggini, ma anche i turisti, sia nazionali che esteri, sono in aumento.