I quattro disturbi specifici dell’apprendimento: quali sono

I disturbi specifici dell’apprendimento DSA che il pedagogista Milano aiuta a diagnosticare sono quattro: dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia. Ecco spiegato nel dettaglio di che si tratta e che cosa sono.

Dislessia

La dislessia è il DSA più conosciuto. Il bambino manifesta una difficoltà nella lettura rispetto ai suoi compagni di classe. La lettura non è fluente e confonde le lettere una con l’altra. La decodifica di un grafema con il fonema corrispondete è lenta e spesso sbagliata. La difficoltà a comprendere il testo scritto è evidente. Spesso però si scambia la dislessia con la svogliatezza di eseguire il compito della lettura. Un bambino dislessico inverte le sillabe, salta delle righe o delle parole e inserisce delle lettere o delle sillabe in più nella parola.

Discalculia

La discalculia è il disturbo che il pedagogista Milano individua quando il bambino ha difficoltà con i calcoli. Non solo sbaglia a fare i conti, che può succedere a tutti, ma ancora non riesce a scrivere bene i numeri, li confonde uno con l’altro e non sa scriverli sotto dettatura. Il disturbo comprende anche la difficoltà a capire le quantità e anche a ricordare i numeri e le date.

Disgrafia

La disgrafia è il disturbo che colpisce l’abilità di scrittura. Il pedagogista Milano individua problemi del tipo: la grafia è illeggibile, troppo grande o troppo piccola. Lo spazio nella pagina non è rispettato e il bambino salta le righe, scrive sempre più lontano dal margine etc. Insomma, non riesce a organizzare lo spazio della pagina. Un’altra difficoltà tipica che si manifesta con la disgrafia è l’incapacità di impugnare in modo corretto la penna o la matita.

Disortografia

La disortografia, invece, è differente dalla disgrafia. Questo DSA ha a che fare con l’ortografia delle parole e non con l’abilità di scrittura. Il bambino non riesce a scrivere correttamente, fa tanti errori, sbaglia la computazione delle parole. Il bambino disortografico aggiunge o toglie lettere, inverte le sillabe. No riesce a tradurre il fonema in grafema. Non riesce a capire dalla lavagna o a trascrive un testo.