Sì, hai proprio letto bene: la Banca centrale europea e gli altri istituti spingono perché aumentino i licenziamenti. È sicuramente un’affermazione forte ma forse non sai che in una situazione di forte inflazione come quella che stiamo vivendo tutti oggi, è necessario diminuire l’indice dei prezzi. Come si fa?

Come ridurre l’inflazione

Se l’inflazione va a toccare percentuali intorno al 10%, la situazione è piuttosto grave e richiede drastici e tempestivi sistemi di regolazione. Oltre ad alzare i tassi di interessi per cui prendere in prestito denaro diventa sempre più costoso, l’inflazione si può abbassare agendo sulla domanda. In pratica, si tratta di un processo macro economico piuttosto semplice che prevede l’abbassamento dei prezzi diminuendo la domanda da parte di imprese e famiglie.se la domanda rimane alta, è evidente che i prezzi non possono ridursi. Per agire direttamente sulla domanda è necessario andare ad abbassare quello che è il potere di spesa delle famiglie. Perché una famiglia sia più propensa al risparmio rispetto che alla spesa, devono calare le loro entrate perciò gli stipendi. Ecco allora che questo meccanismo economico vorrebbe vedere un aumento dei licenziamenti. Se i beni offerti sul mercato restano invenduti a causa di una diminuzione della domanda, finalmente i prezzi si abbassano dando respiro all’economia e riducendo il dato dell’inflazione.

Il dato occupazionale nell’industria

In realtà, è quello che sta già un po’ succedendo in diversi settori economici a causa soprattutto della crisi innescata dagli aumenti della materia energia. I margini di profitto per le imprese di diversi settori tra cui anche quelle metalmeccaniche che utilizzano e producono macchinari lavametalli per la produzione, si sono ridotti notevolmente a causa dell’aumento dei costi delle bollette e delle materie prime necessarie. Per tornare a respirare, le imprese decidono quindi di agire su alcuni costi fissi tra cui uno dei più pesanti risulta sicuramente quello relativo al capitale umano. Da una parte si decide quindi di non assumere o addirittura ridurre l’organico in essere.